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sabato 2 agosto 2014

2 agosto


Sono arrivato tardi, lo ammetto. In realtà neanche ci stavo andando.
Poi però, mentre in bici ero in via Marconi, sarà stata la forza di gravità, il ricordo di altre volte in cui ho fatto parte del servizio d'ordine, le parole dell'anno scorso della Boldrini che ancora mi commuovono, all'improvviso mi sono trovato lì. 
All'angolo con il viale, tra vigili rossi in viso con i gonfaloni sottobraccio, una signora trolley-munita  parlava al cellulare: 'e che ne so? me pare che c'è sta na manifestazione contro il fascismo'. 
In piazza invece trovo un amico con l'occhio lucido che lavora, gratis, di sabato mattina per raccontare questo momento.
Perché raccontando si ricorda e finchè si ricorda loro non vinceranno.


mercoledì 2 luglio 2014

Viaggiare, elenco non esaustivo dei momenti di piacere

  • compri i biglietti con la Ryanair sotto il tuo prezzo limite,
  • ti procuri la Lonely Planet e la integri con maniacali ricerche su internet,
  • trovi da dormire a pochissimo prezzo, possibilmente gratis,
  • una volta in loco spendi quello che hai risparmiato mangiandoti qualsiasi cosa con la scusa che è tipica,
  • impari le linee della metropolitana locale e te ne bulli con chi è con te, 
  • ogni volta che le auto si fermano per farti attraversare imprechi contro l'Italia dove questo non succede mai,
  • al ritorno riesci a portare il bagaglio a bordo così guadagni quei 5 minuti per tornare a casa e postare le foto su facebook prima degli altri,
  • provi a cucinare la cosa che ti è piaciuta di più e, tutto sommato, anche se non ci somiglia, è buona lo stesso.

venerdì 1 novembre 2013

Past' e patane economy


La pasta e patate (nella letteratura anglosassone "pasta with potatoes" o "P&Ps") è, tra gli investimenti produttivi, uno dei più sottovalutati.  Grazie all'impiego iniziale di risorse, tra l'altro limitate, si ottengono molteplici effetti positivi: si fa girare moneta (e, richiedendo lo scontrino nella fase di approvvigionamento, si aumentano le entrate fiscali), si soddisfano immediati bisogni primari e con il cosiddetto "grandma effect" (impropriamente tradotto "effetto nonna"), autentico fenomeno tuttora non adeguatamente formalizzato per il quale consumando risorse contemporaneamente le si accantona per un momento successivo, si ha a disposizione un bene di valore ancora maggiore per il futuro. Spiegato in altro modo, a beneficio di Fassina, la pasta e patate che avanza per il pranzo del giorno dopo è ancora più buona.

Alcune scuole di pensiero della tradizione meridionale di matrice contadina ("Southern countryside tradition") considerano la pasta e patate inferiore dal punto di vista della redditività e degli effetti sull'economia reale rispetto alla pasta e fagioli (anche detta "past' e fasule" o "pasta with beans"). Tali studiosi sottolineano, nel caso della pasta e fagioli, il superiore margine di incremento del benessere individuale dovuto al ripristino di una corretta gestione dei processi intestinali. 

Tuttavia riteniamo che questi risultati risentano di una eccessiva semplificazione del modello utilizzato che non tiene conto delle esternalità (dalla diminuzione del benessere individuale dei soggetti in relazione di prossimità, alle emissioni nocive nell'atmosfera). In altre parole, a beneficio di Fassina, la pasta e fagioli peggiora i rapporti con i propri vicini e non è ecosostenibile.

Restano da approfondire, e si rimanda pertanto a future pubblicazioni, l'analisi degli effetti sull'economia della "pasta e piselli" ("pasta with peas, the small green ones") e della "pasta e lenticchie" (in italiano anche nella tradizione anglosassone).

domenica 22 settembre 2013

Pronto?

Non tutto il male viene per nuocere. 

Quando ero giovane potevo passare ore al telefono traendone piacere infinito. Con l'età invece le telefonate sono diventate simili ad una pratica da sbrigare più velocemente possibile. Temo sia un riflesso condizionato dal lavoro, il meccanismo di difesa che inconsapevolmente ho costruito per difendermi dalle centinaia di rompitori di scatole all'altro capo del telefono.


Solo che ora non riesco ad abbandonare il fare sbrigativo e poco partecipativo, neanche nelle chiamate personali, neanche impegnandomi.


Però risparmio molto sulla bolletta.


Non tutto il male viene per nuocere.

giovedì 8 agosto 2013

Inno al calcetto di mezza età



le tagliatelle che fumano già,
la pioggia suona sul davanzale.

metti la sciarpa che freddo fa,
esci in strada a pisciare il cane.

sbadigli stanco e insonnolito,
il ginocchio ti fa male, merda.

cambi sospirando un pannolino,
e all'improvviso profuma d'erba.

la (di)partita del cuore
corse sfrenate,
non senti il dolore,
tra calci e legnate.

solo nella stanza verso sera,
infili il completino granata.

il parastinchi e la cavigliera,
la calzamaglia appena lavata.

calzettoni su fino ai ginocchi,
doppio nodo alla scarpa firmata.

baci tua moglie chiudendo gli occhi,
come se fosse l'ultima volta.

la (di)partita del cuore
corse sfrenate,
non senti il dolore,
tra calci e legnate.

affondi in un lento doppiopasso,
vai al centro con la finta di panza.

lasci l'avversario di sasso,
con la musica sarebbe danza.

detti il passaggio in profondità,
sagace usi le fasce scoperte.

al portiere manca l'agilità,
la palla passa tra le gambe aperte.

la (di)partita del cuore
corse sfrenate,
non senti il dolore
tra calci e legnate.

sprinti repentino sulla fascia,
urli 'dammela, sono libero!'.

l'ala fiduciosa te la lascia,
rotola lenta e ci credi davvero.

sei pronto allo scatto da felino,
poi pensi è lunga, chi to fa fa'

e all'improvviso ricordi preciso
le tagliatelle che fumano già


giovedì 4 luglio 2013

L'erba bagnata

Esco presto. Le strade vuote e la timida afa mattutina.
Una brezza leggera mi spinge, pedalo a testa alta.
I cinguettii dal parco che costeggio
mi portano il profumo dell'erba bagnata.


Un uomo in tuta da lavoro affonda i piedi nel prato.
Con la sinistra regge i pensieri che nella testa gli stanno.
Lo sguardo corrucciato e perso, verso l'orizzonte.
Piscia sulle margheritine e i grilli addormentati.





domenica 23 giugno 2013

L'ultimo colpo di scena


Che poi così, un giorno, torno a leggere un libro di Asimov. Un autore che nell'adolescenza mi ha accompagnato in lunghe notti insonni a rincorrere l'ultima pagina dei libri, incurante dell'autobus che mi avrebbe portato a scuola poche ore dopo.

Nelle sue storie fantascientifiche il colpo di scena finale era quello che mi lasciava senza fiato e che aspettavo con ansia sin dall'inizio.

E pure questa volta il colpo di scena c'è stato, ancora più imprevedibile.

Finendo l'ultima pagine ho scoperto che Asimov vent'anni fa mi bastava, ora invece no. Secondo me è perché nel frattempo ho perso qualcosa, non perché ho qualcosa in più. 

Mannaggia.



domenica 9 giugno 2013

Se hai capito si vede dallo sguardo

Mi sorpassa mentre lento torno da fare la spesa. Una busta pesante per mano ad imbrigliarmi l'andatura. Avrà 4 o 5 anni e una bici alla quale da poco sono state tolte le rotelle.


Zigzaga incerto, attraversando continuamente il marciapiede da parte a parte, sempre ad un soffio dal cadere. Mi guardo attorno, non capisco perché non ci sia un adulto con lui.

Poi, per un attimo, ad una delle pieghe, riesco a vedere il suo sguardo attento. E mi rendo conto che l'andare sinuoso è il frutto della sua lucida volontà. Che ad ogni sterzata sfida la sua capacità di controllo uscendone vincitore. Che con destrezza evita ostacoli che vede meglio di me, sfiorandoli e facendosene beffe.

La differenza tra rimbalzare e sterzare, tra incapacità e maestria, tra subire e governare, sta tutta nello sguardo. Quello che decidiamo di rivolgere a ciò che ci circonda.

Prendo nota mentalmente mentre il bimbo cade dal marciapiede piantandosi sulla ruota anteriore. O, meglio, con una fulminea piroetta ritrova l'equilibrio e riparte.

mercoledì 29 maggio 2013

Il dj del PD

Cosa pensa il dj quando migliaia di piedi in trance ballano al suo ritmo?


Nascosto dietro una console sempre troppo grande. La silhouette di una testa con grandi cuffie che si muove a tempo. Le mani rapiscono ipnotiche gli sguardi. Passano dischi, uno dopo l'altro. Sconosciuti. La riconoscibilità, nei rari casi in cui si presenta, è ridotta ai minimi termini da remixaggi che violentano tempi e suoni.

Lentamente i piedi escono dalla tranche. I passi sostituiscono i salti. Le birre rapiscono sguardi più dei dischi. Solo resta una coppietta che si bacia al centro della pista. All'ultimo pezzo sconosciuto si allontano anche loro, continuando a baciarsi ad occhi chiusi.

Cosa pensa il dj quando ha di fronte una pista vuota e migliaia di bicchieri che si svuotano parlando d'altro? 

Penserebbe qualcosa se per un attimo, uno soltanto, alzasse lo sguardo. 
E invece imperterrito continua per la sua strada. Sbagliata.

Come certi dirigenti del PD.


mercoledì 15 maggio 2013

Coppi si divertiva di più


Dal lavoro a casa mia sono 7 chilometri.

Con i primi caldi inizio a sudare e la fatica raddoppia. Come al solito rischio la morte un paio di volte. Un tassista sfiorandomi contromano mi urla contro "sveglia!", un furgone bianco sfida le leggi che affermano l'impenetrabilità dei corpi, soprattutto il mio.

Arrivo infine all'ultimo tratto. E' una ciclabile, ma si scivola sulle foglie secche. Ancora solo un breve stacco in salita e sono a casa.

La vista è annebbiata per lo sforzo. A fatica metto a fuoco, ma, strizzando gli occhi, vedo con chiarezza cosa c'è alla fine del mio cammino: il bidone dell'indifferenziata.


E' un po' metafora della nostra vita in tempo di crisi. Ci impegniamo, rischiamo e fatichiamo, magari alla fine vinciamo pure. Ma vinciamo monnezza, della specie peggiore.


lunedì 15 aprile 2013

Versi e direzioni

L'alba incendia l'orizzonte, lingue di fuoco colorano il cielo. 

Lo vedo nello specchietto retrovisore. 

Come spesso accade, la mia direzione è giusta; il verso, sbagliato.






sabato 30 marzo 2013

Invidia Peanuts

L'invidia è quando fai scoprire i Peanuts ad una bimba di 7 anni e lei passa le due ore successive a leggersi le strisce dell'albo che le hai prestato. 

L'invidia è sentire l'entusiamo con cui ti riracconta le storie che ha appena letto. Spiegandoti anche il sottotesto, per paura che tu non lo capisca.

L'invidia, infine, è quando ti saluta dicendo che fa i compiti e poi torna, così legge le altre. Non ha dubbi che il piacere sarà lì ad aspettarla.


Invidi quella scintilla che hai provato anche tu anni prima e hai finalmente rivisto. Anche se solo di riflesso.

domenica 17 marzo 2013

Il successo un attimo dopo

Desideri fortemente e ottieni. 
Sei contento, ma solo per un attimo. 
Fino al momento nel quale il retrogusto amaro ti fa capire che ti sbagliavi. 
Non è che volessi di più, volevi proprio un'altra cosa.

mercoledì 6 marzo 2013

Investimenti a lungo termine

Vorrei avere un penny per ogni volta che ho agito senza pensare.

Vorrei averne due per ogni volta che non ho capito niente.


Vorrei averne tre per tutte le volte che ho sbagliato sapendo di sbagliare.


Vorrei averli, per darli tutti indietro.

Ma solo a patto di imparare qualcosa.

Per poter infine ricominciare.

Senza essere condannato a ripetere.

venerdì 1 marzo 2013

E' la somma che fa il totale

Nella stanza da 10 minuti aspetto una riunione che sarebbe dovuta iniziare 14 minuti fa.
All'ordine del giorno 3 argomenti, nessuno importante. 
Penso, invece, all'ospite, arriva tra 4 ore. Devo ancora far la spesa e cucinare.
Con una biro quasi esaurita coloro i 4 angoli dell'unico foglio che ho con me. Con 2 dita ticchetto ritmicamente. Finiti gli angoli e finita la pazienza, mancano ancora gli altri 3 colleghi.
Guardo impaziente un orologio sulla parete. Ripasso mentalmente i 3 santi del giorno.

Ne ho abbastanza.
Mando la riunione a carte e 48 e vado a casa.

martedì 26 febbraio 2013

Se l'Italia fosse l'Arcoveggio

se l'Italia fosse l'Arcoveggio, voterebbe più dell'80% degli aventi diritto. verrebbero ai seggi coppie di novantenni mano nella mano. e pure qualche nonna con la nipotina diciottenne. nessuno penserebbe a leccare matite o scrivere improperi sulle schede, perché le energie in eccesso sarebbero messe a disposizione della comunità per spazzare dalla neve tutti i marciapiedi sino al seggio.

se l'Italia fosse l'Arcoveggio, il centrosinistra governerebbe da sempre, e ora lo potrebbe fare con l'autorevolezza del 50%. la protesta grillina avrebbe il 18%, con un ruolo di sprone, e Berlusconi e i suoi evasori o ingenui, o tutt'e due, sarebbero spazzati via con ancora meno. gli escrementi di casa pound e forza nuova non riceverebbero voti, solo aiuti farmacologici.



se l'Italia fosse l'Arcoveggio, i giovani prenderebbero i treni per tornare a casa e impegnarsi attivamente per il loro futuro. invece di cercare il primo volo per andare via. più lontano possibile, perché è meglio. i servizi pubblici e l'associazionismo aiuterebbero i più deboli. invece di abbandonarli al loro destino. partecipare sarebbe più di un click di facebook.

se l'Italia fosse l'Arcoveggio, certo. ma l'Italia non è l'Arcoveggio.

fesso chi, per qualche momento, ha pensato lo fosse.

giovedì 21 febbraio 2013

Democrazia e bisogni primari

Le famiglie meridionali, numerose ed allargate, sono un'opportunità per mettere alla prova ed affinare sistemi complessi di organizzazione . In particolare, visto il periodo pre-elettorale, sono anche lo stimolo per riflettere sull'idea di democrazia, sulla partecipazione al processo decisionale e sull'allocazione di risorse scarse secondo principi di equità. 

Ospiti a casa zii di passaggio, si riflette insieme sul problema dei turni per il bagno.

Esprimo loro chiaramente la mia idea di democrazia: io vado per primo, poi vi mettete d'accordo tra di voi.  Se non vi sta bene, siete conservatori.

Si scopre che sono conservatori.


venerdì 15 febbraio 2013

mercoledì 13 febbraio 2013

Si fa presto a dire Santo

la santità è questione di un attimo. 

a volte nasce nell'istante che passa tra la busta biodegradabile che si rompe e la bottiglia di Morellino di Scansano che va in mille pezzi. si manifesta principalmente nell'assenza della bestemmia. 

 la santità non è per tutti.

giovedì 7 febbraio 2013

L'astrofisica e la bicicletta


una legge di natura afferma che inizierà a piovere nel momento in cui con la bici sarai abbastanza lontano da casa da rendere insensato il tornare indietro. l'intensità della pioggia aumenterà con l'aumentare della distanza dal punto di partenza. curiosamente, anche il punto di arrivo tenderà ad allontanarsi sempre di più. 

è l'astrofisica, bellezza. l'universo in espansione.